Immagina una particella che si muove nello spazio. La sua posizione non è solo un insieme di coordinate $(x, y)$, ma una storia che si svolge nel tempo. Mentre le equazioni cartesiane come $y = f(x)$ forniscono uno 'scatto' statico di un percorso, sono spesso limitate dal Test della retta verticale e non possono descrivere oggetti che si ripetono su se stessi o si intersecano.
Oltre il vincolo cartesiano, introduciamo un terzo attore: il parametro $t$. Definendo sia $x$ che $y$ come funzioni di questa terza variabile indipendente, liberiamo la curva, permettendole di rappresentare il moto, la velocità e forme geometriche complesse come anelli e spirali.
1. Definizioni fondamentali
Per definire il moto nel piano, utilizziamo una coppia di equazioni in cui $x$ e $y$ dipendono entrambi da un parametro (di solito $t$ per il tempo o $\theta$ per gli angoli).
- Parametro: Una terza variabile $t$ dalla quale dipendono $x$ e $y$.
- Equazioni parametriche: Equazioni $x = f(t)$ e $y = g(t)$ che definiscono $x$ e $y$ come funzioni di un parametro.
- Curva parametrica: L'insieme dei punti $(x, y)$ tracciati mentre il parametro varia nel suo dominio.
Un'equazione cartesiana in $x$ e $y$ descrive dove la particella si trovi, ma non ci dice quando la particella si trovava in un punto particolare. Al contrario, le equazioni parametriche preservano la "storia" del moto.
In generale, la curva con equazioni parametriche $x = f(t), y = g(t), a \le t \le b$ ha un punto iniziale $(f(a), g(a))$ e un punto finale $(f(b), g(b))$.
2. Il tracciamento e l'orientamento
È fondamentale distinguere tra una curva (l'insieme geometrico di punti) e una curva parametrica (il percorso come viene tracciato). Anche se due insiemi di equazioni producono lo stesso grafico, rappresentano realtà fisiche diverse se la velocità o la direzione del tracciamento differiscono.
Esempio: Rappresentazione di un percorso parabolico
Consideriamo una particella che si muove lungo $y = x^2$. Possiamo parametrarla in diversi modi:
- Velocità costante: $x = t, y = t^2$. La particella si muove orizzontalmente a velocità costante.
- Accelerazione: $x = t^3, y = t^6$. La particella parte lentamente dall'origine e accelera rapidamente man mano che $|t|$ aumenta.
Entrambi coprono lo stesso 'percorso', ma la seconda particella vive una velocità e un'accelerazione molto più elevate.